
NEW SHAKESPEARE

CHI E' GIUSEPPE IANNOZZI?
Giuseppe Iannozzi
classe 1972, torinese di adozione, è giornalista regolarmente iscritto
all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, è un critico, ma anche un pazzo che si
getta a capofitto in ogni impresa impossibile. A tutt'oggi ha pubblicato
qualcosa come 1500 articoli, ma non esclude che possano essere assai di più,
poiché ha avuto modo di scrivere per tante webzine del panorama underground
italiano e per diverse testate giornalistiche e agenzie stampa, e, purtroppo,
spesse volte, non ha avuto modo di conservare gli originali dei suoi articoli e
racconti. Nel
In passato ha collaborato anche
con l'agenzia stampa News Italia Press per circa due anni. Inoltre ha
pubblicato diversi racconti su riviste amatoriali e fanzine, molti dei quali
andati persi.
I suoi autori preferiti sono,
Philip K. Dick, Ursula K. Le Guin, K. W. Jeter, Edmund Cooper, J.R.R. Tolkien,
Luca Masali, Alessandro Vietti, Vittorio Curtoni, Vittorio Catani, Franco
Ricciardello, Roberto Sturm, Danilo Santoni, Donato Altomare e, ovviamente,
Valerio Evangelisti, Giuseppe Genna e il collettivo Wu Ming. Ma ama anche,
incondizionatamente, Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Ungaretti, Cesare Pavese,
Beppe Fenoglio, Louis-Ferdinand Céline, André Gide, Hermann Hesse, Thomas Mann,
Bertolt Brecht, Virginia Woolf, tutti i poeti maledetti (Paul Verlaine, Arthur
Rimbaud, ecc.), i grandi maestri della letteratura russa (Lev Tolstoj, Fëdor
Dostoevskij, Michail Bulgakov, Aleksandr Blok, Velemir Chelebnikow, Anna
Achmatova, Boris Pasternak, Osip Mandel'stam, Marina Cvetaeva, V. Majakowskij,
Sergei Esenin, ecc.), tutti gli scrittori e poeti della Beat Generation (William
Burroughs, Jack Kerouac, Gregory Corso, Allen Ginsberg, Lawrence Ferlinghetti,
ecc.), e tra gli scrittori contemporanei italiani e stranieri, Diego Cugia, Aldo
Busi, Giuseppe Culicchia, Umberto Eco, Stefano Marcelli, Pino Cacucci, Maurizio
Maggiani, Sebastiano Vassalli, Salman Rushdie, Oliver Sacks, José Saramago, ecc.
ecc.
Giuseppe Iannozzi
si interessa di tutto quello che rientra nei campi della conoscenza, il che
equivale quasi a dire che si interessa di tutto e di niente in particolare.
Molti lo vedono come un erudito solitario, molti lo odiano perché sta sempre
dalla parte dei deboli, dei pazzi, di quelli che hanno fatto della loro
esistenza poesia vivente; insomma
Iannozzi ama stare dalla parte di quanti hanno veramente qualcosa da dire
alla società. Odia i pregiudizi e chi ha dei pregiudizi in campo sociale,
politico, religioso, artistico, critico: questo è il solo razzismo che ammette e
che sposa con affetto nelle sue maturate (sofferte) convinzioni. Non ha una fede
politica, perché la politica odierna ritiene che sia solo il frutto della
convenienza di chi occupa le poltrone del potere.
Giuseppe Iannozzi
ama soprattutto la buona musica, quella dei cantautori italiani, Fabrizio De
André, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Giorgio Gaber, Pino Daniele,
Ligabue, Franco Battiato; ma adora anche la musica e i dischi dei CCCP, dei CSI
e della neonata formazione PGR. La musica straniera che preferisce è tanta,
quindi solo qualche nome: Manic Street Preachers, Leonard Cohen, Bob Dylan,
Bruce Springsteen & The E Street Band, Neil Young, Tom Waits, Roger Waters,
Queen, U2, Muse, George Michael, Patti Smith, Nick Cave, Meat Loaf, Gary Moore,
ecc. ecc.
Ama alla follia il Blues e il Jazz.
Non si sa con certezza quanti
libri abbia letto e consumato: la leggenda vuole che siano un numero
spropositato, forse diecimila, ma c’è chi dice che ne abbia digeriti
molti di più, forse addirittura quindicimila. Ma è leggenda. E’ leggenda?
E’ fortemente egocentrico e
arrogante, almeno così si dice in giro. Ma forse sono solo voci di corridoio.
Ama le donne, soprattutto le
bionde, ma impazzisce per una rossa naturale e una bruna veramente bruna. Con le
donne non ha mai avuto rapporti facili: si lascia amare, e ama sempre troppo,
così, alla fine, tutte lo allontanano. E’ fedele ma è un “porco angelicato
indemoniato con troppo cuore” à
E’ ateo, praticamente un diavolo
sceso in terra, praticamente un angelo sceso in terra, ma di carne e ossa e
sangue, mica una “cosa” fatta di spirito pregiudizio immaginazione o che altro!
E’ profondamente nicciano, insomma uno spirito libero. Non conosce modestia. Sa
riconoscere gli errori suoi e altrui con umiltà, ma non ama la troppa modestia.
Non porta rancore, solo badilate di pesanti ricordi, eredità che lascia in pegno
a chi l’ha amato e odiato genuinamente. Tende ad emanciparsi dal vincolo delle
passioni nella declinazione che ha cantato Franco Battiato: “Questo secolo
oramai alla fine/ saturo di parassiti senza dignità/ mi spinge solo ad essere
migliore/ con più volontà./ Emanciparmi dall'incubo delle passioni/ cercare
l'Uno al di sopra del Bene e del Male/ essere un'immagine divina/ di questa
realtà.”
Ha intervistato praticamente
tutti: chiunque gli sia capitato a tiro ha subito la sua inquisizione, e tutti
ne sono usciti terribilmente spossati.
Non colleziona farfalle o
francobolli, quindi inutile chiedergli di mostrarvi (o dimostrarvi) qualcosa.
Beve come una spugna, ma solo
birra.
E’ un fumatore, ma per gusto e
non per vizio. Farebbe volentieri a meno delle sigarette ma non della penna che
usa per scrivere.
E’ logorroico. C’è di che aver
paura. Per qualcuno è un difetto, secondo altri è una dote da coltivare.
E’ un animale, istintivo. Si fida
solo del suo istinto. Qualche volta sbaglia pure lui e il suo cazzo d’istinto.
Ma non nutre rimpianti.
Non è un riformatore del mondo,
ma odia le ingiustizie. Non mitizzatelo: se ne avrebbe a male.
Si dice che sia un tiranno o che
almeno abbia un comportamento tirannico. Non ci può far niente perché così è: di
meglio, di più non ce n’è.
I simpatici gli stanno
antipatici. E viceversa.
Non ha miti né inventati né
reali.
A quanti lo conoscono,
Giuseppe Iannozzi ha dichiarato, senza mezzi termini, di essere uno
"spirito libero", di odiare la superficialità e gli ismi di
moda.
E’ il fondatore (forse
l’animatore ma soprattutto il moderatore) del Blog-Webzine
KING LEAR
OFFICINA AVANGUARDIE
(http://kinglear.iobloggo.com/)
I suoi progetti futuri in campo
editoriale: scrivere un romanzo di meta-fantascienza umanistica che abbia come
protagonista un Giordano Bruno filosofo del futuro...
Si vocifera che… In futuro,
forse si saprà!
L’abbiamo intervistato
per Voi:
Intervistatore: Chi è Lei, in
realtà?
G.I.: NO COMMENT!